Messaggio di saluto On. Lucia Albano (Sottosegretario di Stato)

Messaggio di saluto on. Lucia Albano
Sottosegretario di Stato – Ministero dell’Economia e delle Finanze

Buon pomeriggio a tutti.

Desidero rivolgere un sentito saluto agli organizzatori, ai relatori e a tutti i partecipanti al convegno odierno, ringraziando in particolare il dottor Arvedo Marinelli, Presidente Onorario di CONFITI, per il gradito invito e per l’impegno nel promuovere momenti di confronto qualificato tra istituzioni e professionisti sui temi fiscali e tributari.

Mi dispiace non poter essere presente di persona oggi. L’agenda istituzionale, particolarmente fitta in questi giorni dedicati alla Legge di Bilancio, mi trattiene a Roma. Ci tengo, tuttavia, a farvi giungere il saluto del Governo e a condividere il mio contributo al dibattito di questo pomeriggio.

La manovra per il triennio 2026-2028, in continuità con le decisioni assunte finora dal Governo, dispone interventi di carattere fiscale e di sostegno al potere di acquisto delle famiglie, iniziative in favore delle famiglie numerose e a supporto alla genitorialità, un ulteriore rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, misure a supporto delle imprese e di potenziamento degli investimenti pubblici, l’ampliamento della capacità di spesa degli enti territoriali.

Gli interventi di carattere fiscale e di sostegno al potere di acquisto rappresentano l’ambito di intervento quantitativamente più rilevante.

Rafforzando le misure adottate finora, è stata prevista la riduzione di due punti percentuali della seconda aliquota IRPEF (che si applica ai redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro), che passa dall’attuale 35 per cento al 33 per cento. Tale misura estende, quindi, la platea di soggetti che avevano, a partire dal 2025, beneficiato dalla riduzione strutturale del cuneo fiscale, coinvolgendo 13,6 milioni di contribuenti (il 32 per cento del totale) di cui 8,2 milioni lavoratori dipendenti.

Il beneficio per i lavoratori dipendenti non si esaurisce nella sola riduzione dell’aliquota, ma deve essere valutato nel quadro complessivo delle ulteriori misure previste dalla legge di bilancio.

In particolare, i rinnovi contrattuali prevedono che gli incrementi retributivi non siano assoggettati alla tassazione progressiva ordinaria, bensì a una tassazione flat con aliquota agevolata del 5%.

Analogamente, i premi di produttività, laddove riconosciuti, beneficiano dell’applicazione di un’imposta sostitutiva pari all1%.

Si tratta di interventi complementari che, nel loro insieme, concorrono a rafforzare il potere d’acquisto dei lavoratori e che risultano cumulabili tra loro.

È evidente che vi siano ulteriori margini di miglioramento; tuttavia, l’azione del Governo procede in modo graduale e responsabile. L’auspicio è che, nel 2026, con l’uscita dalla procedura legata al vincolo del 3%, si possano creare le condizioni per l’adozione di ulteriori misure di sostegno.

Considerata l’estensione e la complessità della legge di bilancio, non è possibile in questa sede procedere a un’analisi puntuale di tutte le disposizioni. Ritengo tuttavia opportuno soffermarmi su alcuni interventi di particolare rilievo anche per il tessuto produttivo delle Marche, che potrà beneficiarne in modo significativo.

Per le imprese sono previsti oltre 8 miliardi di euro:

  • 4 miliardi per la Nuova Transizione 5.0, una misura automatica e di semplice accesso che integra in un unico strumento i precedenti Piano 5.0 e Industria 4.0, con una grande spinta all’innovazione digitale ed energetica delle imprese attraverso l’iper-ammortamento.
  • Poi 2,3 miliardi per la Zes Unica del Mezzogiorno e il finanziamento delle Zls, importanti per il Nord.

A ciò si aggiungono risorse per:

  • Contratti di Sviluppo
  • il rifinanziamento della Nuova Sabatini
  • oltre al credito fiscale per le imprese agricole che non potranno utilizzare l’ iper-ammortamento

Con l’auspicio di poter proseguire il confronto in sedi e momenti successivi, ringrazio per l’attenzione e auguro una proficua prosecuzione dei lavori.